fbpx

NAVIGARE NELLA TEMPESTA

Un messaggio da Anthea – Seconda Parte

27 Mar, 2021

Bella Storie Written by: Anthea Pouli
Estimated Reading Time: 6 minutes

Londra 1992

Sto scrivendo la mia tesi di Master dal titolo “Tecniche di marketing per gli hotel di lusso di Londra”. Come studentessa devo pregare i marketing manager dei migliori hotel per ottenere delle interviste e secondo il mio tutor devo raccogliere dati e interviste da almeno 15 responsabili. La Gran Bretagna è in recessione – lo dicono tutti. Io non la percepisco molto, perché sono solo una studentessa appena arrivata dalla Grecia con un sacco di energie, sogni e voglia di vivere.

L’Università del Surrey era una delle migliori scuole per il turismo internazionale, e le lauree ottenute presso di loro venivano accettate ovunque come lasciapassare per una carriera promettente. Capite quindi perché avevo bisogno di quelle interviste: dovevo completare il mio Master e raggiungere il successo che tutti si aspettavano da me.

Dopo aver inviato tante richieste di interviste, iniziai a ricevere altrettanti rifiuti. Non erano qualcosa che potessi tollerare così facilmente, soprattutto con la consapevolezza che proprio un’intervista poteva essere la chiave per il mio futuro successo. Vi risparmio i dettagli noiosi, ma alla fine riuscii a guadagnarmi un’intervista con la migliore compagnia di Hotel a Londra: la Cunard Hotels & Resorts. Parlo degli amministratori del Ritz! E chi ero io? Una promettente giornalista dalla Grecia!

Quindi eccomi qui, una venticinquenne che si finge qualcuno che non è per intervistare il responsabile marketing della Cunard Hotels nel suo ufficio al Ritz. Mentre scrivo queste righe, mi viene da sorridere alla me più giovane. In quel momento tremavo di paura, mi sentivo buttata nel mondo per realizzare le aspettative di qualcun altro, ma ero determinata a ottenere quell’intervista. Dovevo mettere da parte tutte le mie paure (e i sudori freddi) per trovare il coraggio di ottenere quello che volevo, dovevo essere coraggiosa e cogliere i frutti della mia gioventù.

L’intervista fu stupenda. Dopo l’iniziale sensazione di spaesamento per tutti i pretenziosi artifici che avevo dovuto sopportare, quell’uomo cercò di mettermi a mio agio. Probabilmente sperando in un po’ di pubblicità gratis sulle riviste greche! Iniziò a svelarmi i suoi piani per far superare la recessione alla Cunard Hotels. Mi disse molte cose – alcune delle quali decisamente opposte a quelle già raccolte nelle interviste agli altri hotel. Praticamente, la maggior parte degli intervistati erano dirigenti con minori responsabilità e tutti pensavano solo a tagliare: tagliare il budget per la pubblicità, tagliare le spese di marketing, tagliare lo staff del reparto, ecc. Ma l’intervista alla Cunard fu diversa: la loro tattica, e di conseguenza il loro piano operativo, prevedeva un aumento nel budget del marketing. Volevano promuoversi ancora di più proprio a causa della recessione! Aumentando il budget di pubblicità, vendite e promozione, avrebbero aumentato le proprie entrate proprio quando serviva di più.

Ero una studentessa giovane e ingenua, e quell’idea mi sbalordì. La sua visione era così forte, coraggiosa, fuori dagli schemi, che nessun altro hotel aveva pensato di adottare quella tattica. Rimasi completamente spiazzata da questa intervista, che era di gran lunga la migliore. Mi aprì a una prospettiva del marketing completamente nuova, mi sentivo elettrizzata, affamata di nuove idee e piena di riflessioni su come reagire alle future recessioni.

Ma perché vi sto raccontando questa storia proprio ora?

university of Surrey MSc Anthea

Cos’è successo la scorsa estate?

In questo periodo difficile ripenso spesso a questo ricordo. In aprile ho scritto un messaggio su come stessimo gestendo l’arrivo inatteso della “situazione COVID” al Bella Vista in cui ho espresso tutti i miei pensieri e le mie paure, oltre ai fatti che stavano succedendo nel nostro hotel. Oggi vorrei continuare da lì, dato che molti amici e ospiti ce lo chiedono.

Come sapete, appena le notizie sul COVID sono esplose, tutti abbiamo iniziato a tremare di paura. Ho dovuto farmi coraggio e capire cosa fare. Ho invitato tutti al Bella Vista a “stare uniti”. Non è durata molto, però, visto che il nostro nuovo manager ci ha lasciato pochi mesi dopo… Le situazioni difficili non fanno per tutti, e all’inizio di luglio, avevo ripreso in mano la gestione dell’hotel.

Ho dovuto fare scelte difficili, che avrebbero potuto cambiarci la vita: avremmo aperto oppure no? Come ci saremmo organizzati? Con chi avremmo lavorato? A quel punto avevo già deciso che non ci sarebbero state prenotazioni: le frontiere erano chiuse e i voli sospesi.

E lo staff? Come sarebbero vissuti se avessimo deciso di tenere chiuso? Come potevo continuare a vivere decidendo di alzare le braccia e arrendermi? Se avessi comunicato al mio staff che avrebbero perso il lavoro, sarebbero stati comprensivi? Oppure qualcuno avrebbe potuto accusarmi di non aver fatto abbastanza? Mi andava bene? Avrei potuto continuare a guardarmi allo specchio e dirmi in tutta onestà “Ho fatto tutto quello che si poteva fare?”

Anche se non era colpa nostra, sapevo di dover fare di più. Avrei continuato a lottare fino all’ultimo respiro! Nessuno poteva strapparmi questa forza: potevo ancora PROVARCI. Non ero pronta ad ammettere la sconfitta, anche in queste circostanze straordinarie. No. Non io.

Mia nipote Christina spesso mi dice che ho un buon Karma, e in questa occasione i fatti le hanno dato ragione: proprio quando non sembravano esserci speranze, mi è arrivata la telefonata di un gruppo che voleva prenotare per il paio di mesi successivo! Quella prenotazione rassicurò sul fatto che avremmo davvero potuto lavorare durante la stagione. Era un buon affare? Probabilmente no. In circostanze normali questa proposta non l’avrei nemmeno lontanamente considerata, ma questi sono tempi straordinari, ci sono in gioco cose molto più importanti della “tariffa media di mercato”. Era pura sopravvivenza.

Accettai con gratitudine quella proposta: era l’occasione che ci avrebbe permesso di stare a galla. Avremmo avuto un gruppo stabile di persone – garantite e affidabili – a meno che tra loro fosse comparso un caso di COVID che li costringesse a rientrare! E poi, con l’hotel aperto, potevamo ancora arrotondare con altri ospiti “normali” che fossero riusciti ad arrivare a Corfù.

Sono stata fortunata ad avere dei clienti, quindi ovviamente dovevo accettare senza negoziare. L’estate 2020 è andata bene – considerato come poteva andare. Per due mesi e mezzo, abbiamo dovuto abituarci a mascherine, guanti, protocolli di disinfezione e tutta una serie di nuove misure. Abbiamo semplicemente seguito le regole per minimizzare i rischi per la nostra salute.

Abbiamo imparato ad organizzarci in questa nuova situazione. Ad aspettarci l’imprevedibile. Abbiam dovuto gestire cose che non avremmo nemmeno immaginato, e tutto cercando di restare ottimisti.

Ci siamo anche assicurati che tutti i membri dello staff venissero regolarmente assunti dall’hotel, nessuno è rimasto chiuso fuori. Tutti i membri dello staff hanno potuto ricever benefit e assicurazioni. La nostra decisione di tenere aperto ha anche aiutato molti ristoranti e negozi del villaggio. Il turismo non è slegato dall’ambiente in cui si svolge, e siamo anche stati motivati dalla possibilità di aiutare le altre imprese di Benitses. Per mantenere un turismo sostenibile, dobbiamo aiutarci a vicenda nei momenti di crisi, e noi abbiamo fatto del nostro meglio per supportare la comunità.

A fine stagione, il bilancio è stato negativo. Ovviamente abbiamo provato a ridurre le spese al minimo, tuttavia ci sono aspetti su cui non potevamo negoziare: per esempio la qualità! Abbiamo comprato la migliore macchina per le disinfezioni sul mercato – solo noi e la compagnia aerea nazionale greca la usavamo. È stata cara? Sì. Ne è valsa la pena? Sì!

Nonostante le perdite, c’è stato un aspetto positivo: abbiamo sostenuto il nostro staff, tenuto aperto il nostro hotel e contribuito a mantenere in vita anche la nostra comunità.

Come ci influenza il suo ricordo oggi?

Quindi, tornando a noi, abbiamo dovuto rivalutare i nostri obiettivi. Ho realizzato di essere ancora il motore di questo hotel: più mi sforzo di avviarmi all’uscita, più vengo guidata a rientrare.

Tornando alla mia intervista a 25 anni, decisi allora che proprio come il responsabile della Cunard, questo è il momento in cui pensare fuori dagli schemi, questo è il momento di aumentare gli investimenti. E il risultato è questo, spero che vi piaccia il nuovo sito! Potete vedere la nostra prima pubblicità professionale qui, e potreste anche esservi accorti di un aumento nella nostra presenza sui social, ultimamente. Abbiamo anche nominato una nuova hotel manager, che ha già iniziato a prepararsi per la stagione a venire. Le auguriamo un gran successo!

 

Ora sapete cosa sta succedendo qui al Bella Vista. Siamo pieni di ottimismo, ma le nostre tasche sono vuote! Quindi, quando potrete in futuro, tornate a visitarci! Non preoccupatevi per il Bella Vista: l’hotel sopravviverà. Ma Anthea… anche lei ha bisogno di una vacanza. Deve andare da un suo amico – David, una meravigliosa fonte di ispirazione – che con la sua domanda su come stasse andando il lavoro nel 2020 è stato l’avvio per la scrittura di questo messaggio!

Amore e salute a tutti!

Tags:
Bella vista hotel Benitses Anthea Pouli
About The Writer
A message from Anthea Pouli during the pandemic
Anthea Pouli
Pen Name: Anthea

Anthea is the owner and manages Bella Vista hotel and studios. After an academic and professional career in UK she returned to her birth place of Corfu island where took control of the family-owned business of Bella Vista Hotel in Benitses village.

Bella Vista hotel and studios are consistently featured amongst the highest guest satisfaction scores hotels in Corfu on many online platforms.

You Might Also Like
Turismo zero: maledizione o benedizione? 27 Lug, 2020

La favola dopo il COVID-19   Pronto? È Corfu che parla. Ma prima di rispondere alla nostra chiamata, potreste farci un (piccolo) favore? Immaginiamo il vostro segno di assenso, mentre vi chiediamo di rilassare la mascella e spianare la fronte. Non vi sentite già meglio?…

L’amore vince 05 Lug, 2020

 COS’È PER TE L’AMORE ?   Ero seduta sulla spiaggia totalmente rapita da questo posto. Amavo ogni singola goccia di questa magico mare blu, la sabbia e i piccoli ciottoli, ognuno differente per forma e colore. Amavo passare il tempo sul piccolo balcone di casa…

Segui i tuoi sogni, altrimenti saranno loro a seguire te 28 Apr, 2020

Questa volta sono io a scrivere, lo scrittore che scrive su di sé. Questo è l’ultimo compito che mi è stato assegnato: scrivi una storia sulla tua esperienza qui, al Bella Vista. Può sembrare facile scrivere su di te invece che sulle storie di altre…